Museo Pinacoteca civico e diocesano
Comune di Visso
Musei Storico-Artistico

visso_collegiata_di_s_maria1Eretta nel 1338 in granitica pietra locale, con una limpida facciata a cuspide decorata con un semplice rosone ed un elegante portale ogivale a triplo ordine di colonnine, la chiesa di S. Agostino di Visso, demaniata nel 1860 insieme al coevo ed annesso convento agostiniano, fu scelta, nel 1973, come il luogo ideale nel quale convogliare e proteggere le opere d’arte provenienti dalle piccole chiese del territorio, frequentemente interessate da furti. Il Museo è aperto dal 1983, ma recentemente (2004) la raccolta è stata riallestita. Il nucleo di opere esposte racconta la storia civile e religiosa di Visso, che sin dal Medioevo ha assunto il ruolo di crocevia di mercanti, pellegrini ed artisti, in relazione alla sua felice collocazione geografica nel cuore dell’Appennino, al centro di traffici commerciali e vie di pellegrinaggio. Oltre ad un numero strabiliante di capolavori di scultura lignea italiana dal XIII al XVI secolo (ad esempio la romanica Madonna di Fematre, lo splendido Crocefisso trecentesco e la tenerissima Madonna di Macereto, proveniente dall’omonimo Santuario rinascimentale), il Museo conserva molte opere di Paolo da Visso, il pittore locale del XV secolo, come ad esempio il Polittico di Nocelleto (frazione di Castelsantangelo sul Nera) e la Madonna del Voto, commissionata in occasione di una epidemia di peste, per la quale i vissani chiesero l’intercessione della Vergine. Insieme a preziose oreficerie (tra cui la Croce di San Marco attribuita a Nicola da Guardiagrele) e numerosi dipinti (anche una Madonna con Bambino di Orazio Gentileschi), sono esposti alcuni manoscritti autografi di Giacomo Leopardi, acquistati dal comune nel 1869, e la raramente integra serie delle Dodici Sibille, realizzate nel XVII secolo da Nicola Amatore di Jesi, per la sala del consiglio comunale.