Museo di Storia Naturale
Comune di Gagliole
Musei Demoantropologico e Scientifico

gaglioleNato da una collezione privata, trasformata in “Fondazione Oppelide”, il Museo di Storia Naturale di Gagliole, allestito nel 2003 all’interno del palazzo trecentesco antistante la poderosa Rocca varanesca, ma tuttora in attesa di essere sistemato in una sede più consona all’esposizione, custodisce numerosi fossili e minerali che consentono di osservare l’evoluzione della vita sulla terra attraverso tutte le ere geologiche, grazie ad una presentazione che segue un ordine cronologico, partendo dall’Era Archeozoica fino ad oggi. Il nucleo numericamente più consistente della raccolta è costituito da fossili di provenienza locale, i quali fanno da supporto ad importanti campioni provenienti da ogni parte del mondo e permettono al visitatore di osservare e leggere il territorio in cui la struttura museale si inserisce. Molti esemplari hanno un carattere non solo di rarità, ma anche di unicità. Tra questi si conservano mesosauri (dal Brasile), uno splendido ittiosauro, un keicosauro, uova di dinosauro, insetti in ambra, trilobiti con aculei (alcune dal Marocco), croniodi, felci e foglie del carbonifero (alcune dal Belgio), ammoniti di diversa provenienza (moltissime dal territorio di Gagliole), minerali, esemplari animali e vegetali di diversi periodi e specie a partire dal Precambriano. Spicca fra tutti lo scheletro di un Ursus Spelaesus (un orso) del Quaternario. Oltre al Museo di Storia Naturale è assolutamente raccomandata una visita alla limitrofa chiesa di S. Giuseppe, che, per la qualità delle opere ivi conservate, acquista quasi la funzione di un secondo museo. In questo edificio di proprietà comunale sono state infatti incamerate per questione di sicurezza lo straordinario Crocefisso teutonico del XV secolo (proveniente dal Santuario delle Macchie) ed un teatrale san Sebastiano ligneo, attribuito alla bottega sanseverinate di Domenico Indivini (pervenuto dalla chiesa di S. Michele Arcangelo).