Museo della Nostra Terra
Comune di Pieve Torina
Musei Demoantropologico e Scientifico

pieve_torina_museoNato nel 1976, a seguito di due mostre organizzate nel 1973 e 1974 da Fernando Mattioli ed Enrico de Angelis sul ciclo della tessitura femminile e sugli strumenti del ciclo del formaggio, il Museo della nostra terra di Pieve Torina, un museo demo-etno-antropologico in 14 sezioni su una superficie di 750 metri quadri, è ospitato nei locali dell’ex convento di S. Agostino, costruito nel XVII secolo. Il museo contiene interessanti testimonianze, utili per conoscere la civiltà agricola e pastorale dei Sibillini, gli strumenti usati nella vita quotidiana e nella fatica dei campi e dei monti. L’itinerario inizia con il granaio, la cantina e la bottega del bottaio. Seguono gli ambienti della casa rurale: la cucina, la camera da letto, il bagno, la sala coi giochi per i bambini e l’aula scolastica. Gli spazi successivi sono dedicati ai grandi attrezzi agricoli e alla bottega del calzolaio. Il mestiere del carraio, del norcino, del falegname, del fabbro-ferraio, del carbonaro, del sellaio sono egregiamente documentati attraverso numerosi attrezzi. A pochi chilometri dal museo, a rappresentare una vera e propria continuazione delle sale espositive, il settecentesco mulino di Fiume conserva tutte le strutture originarie e gli angoli di vita e di lavoro del mugnaio, con il laghetto, la chiusa e le cascate ancora funzionanti. Attraverso tutti gli oggetti presenti nella raccolta, emergono le condizioni sociali della gente di campagna. In particolare si evidenzia una vita scandita da un succedersi di rapporti di sudditanza: le donne al servizio degli uomini, gli uomini al servizio di fattori e “vergari”, e quest’ultimi, a loro volta, al servizio dei padroni.