Pinacoteca e Musei civici
Comune di Sarnano
Musei Storico-Artistico

sarnano_pinacotecaInaugurato il 30 maggio 2004, il nuovo polo museale di Sarnano, ricavato all’interno dell’ex convento delle Clarisse, divenuto di proprietà comunale a seguito delle soppressioni postunitarie degli ordini religiosi, ha permesso di unire in un solo sito, e quindi di offrire in un percorso unitario, tutte le preziose raccolte comunali. Istituita nel 1872 per difendere dalla dispersione le opere incamerate dal Comune con le demaniazioni, la Pinacoteca civica, allestita al piano terra, nelle stanze che circondano il bel cortile claustrale e che si snodano lungo il settecentesco corridoio voltato a botte, conserva alcune preziosissime testimonianze di arte sacra esposte in ordine cronologico dal XV al XVIII secolo. Il piccolo nucleo di capolavori vanta un’elegantissima Madonna adorante il Bambino di Vittore Crivelli, una patetica Crocefissione di Stefano Falchetti, un interessante dipinto di Marchesino di Giorgio, che documenta il fervente culto mariano nel territorio, opere di Vincenzo Pagani e un’Ultima Cena di Simone de Magistris. Il Museo delle Armi e della Caccia, pensato per mostrare l’evoluzione tecnica e storico-artistica delle armi attraverso i secoli, è stato istituito dal Comune nel 1987, dopo l’acquisto della raccolta del collezionista locale Mario Arrà. Il Museo dei Martelli, costituito della collezione di Sergio Masini donata al Comune nel 1993, documenta i mestieri ed i riti che si compiono, in tutto il mondo, con i più diversi tipi di martello. Il Museo dell’Avifauna consiste invece nella collezione ornitologica del sarnanese Lorenzo Brancadori ed offre una rassegna delle specie avifaunistiche presenti nei Sibillini e nell’Appennino. La Collezione Mario Gavasci, pittore originario di Sarnano, è entrata nel museo nel 1989, grazie alla donazione di vari olii, xilografie e disegni che raffigurano prevalentemente soggetti sacri, illustrazioni dantesche, paesaggi, ritratti.