Il Polo “Museo del Mare” di San Benedetto del Tronto resterà aperto nei giorni di 25, 26, 27 aprile, 1°, 2, 3, 4, maggio dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 20,00 (con una apertura straordinaria, quindi, dalle 18,30 alle 20,00).

Oltre alle visite guidate che si possono offrire in tutte e cinque le sezioni del polo, le attività di maggiore rilievo sono legate alla valorizzazione della Collezione Liutaia a Palazzo Piacentini e della Sala virtuale Stereoscopica 3D Immersea al Museo Ittico “A. Capriotti”.

In occasione del gemellaggio culturale tra il Museo del Mare di San Benedetto del Tronto e il Museo della marineria di Cesenatico, il polo resterà aperto martedì 6 maggio, dalle ore 10 alle 13, con attività didattico-laboratoriali per gli studenti della scuola dell’obbligo e con un incontro pubblico, previsto a partire dalle ore 11,30, in cui verranno tracciati i contorni dell’emigrazione marinara sambenedettese in Romagna.

Infine il 7 e 8 maggio ci saranno due incontri rispettivamente per gli studenti della suola primaria di primo grado e della scuola primaria di secondo grado sugli antichi mestieri legati al mare ed alle attività sussidiarie.

http://www.museodelmaresbt.it/

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museoattivo-locandina

pina_morettiLa mostra “Pietro Tedeschi e i miti del sacro” allestita presso l’Auditorium di Sant’Agostino e

la Pinacoteca civica Marco Moretti in Civitanova Marche Alta

saranno aperte al pubblico nei giorni di: sabato 19,domenica 20,lunedì 21,venerdì 25, sabato 26, domenica 27 aprile 2014 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 giovedì 1, venerdì 2, sabato 3,domenica 4 maggio 2014 dalle ore 16,00 alle ore 20,00.

Cartoline d’arte in omaggio

INGRESSO GRATUITO

http://www.pinacotecamoretti.it/

L’ Ecomuseo del Cervo si compone di due diverse strutture tra loro complementari: Il Centro Visite e l’Ecocentro Faunistico.
Il Centro Visite nato per iniziativa del Comune e con finanziamento della Regione Marche, presenta una riproduzione di diversi ambienti naturali (diorami) rappresentativi degli ecosistemi più tipici del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dall’alta collina alla montagna, dalle vette più alte alle acque dei fiumi e dei laghi, offrendo la possibilità anche al visitatore più pigro o a quello più giovane di fare una suggestiva escursione virtuale nel Parco e di incontrare animali che solo l’ escursionista più fortunato e attento riuscirebbe a vedere.
L’ Ecocentro faunistico è costituito da una vasta area recintata (circa 29 ha) localizzata sul versante sud di M. Cornaccione che si articola a sua volta in diversi settori recintati e attrezzati atti ad ospitare in stato di semi-libertà diverse specie animali. La finalità di tale centro è quella di consentire attività di ricerca scientifica e attività didattiche, di educazione ambientale e di sensibilizzazione, permettendo agli studiosi e ai visitatori di avere una conoscenza diretta e autentica degli animali ospitati. Tale centro è anche stato strutturato per il mantenimento di tutte le condizioni necessarie agli animali per l’ attuazione di interventi di reintroduzione o ripopolamento e per ospitare animali problematici o feriti. Un progetto importante a cui il Centro Faunistico ha concorso in maniera significativa con le sue attività è stata la reintroduzione del cervo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, progetto cui è dedicato ampio spazio nell’ Ecomuseo del Cervo.

telefono 0737.98152

Il Museo Civico, fortemente voluto dal sindaco dell’epoca Fedro Buscalferri, comprende la Pinacoteca della Re- sistenza, una sezione dedicata alla Caldarola Sistina e sale per esposizioni temporanee. È stato inaugurato nel maggio 1996, dopo la ristrutturazione dei sotterranei del Palazzo dei Cardinali Pallotta, grazie alla preziosa collabo- razione del pittore Manuel Campus di Spoleto, con l’aiuto del promoter art Luigi Querin di Tolentino, giovanissimo partigiano a Portogruaro a cui va il me- rito maggiore della ricchezza artistica del Museo, e di Eustacchio Montemur- ro già dirigente del Servizio Beni Cul- turali della Regione Marche. “Il duplice aspetto del museo di arte contempora- nea è nato dagli incontri interlocutori e programmatici che hanno preceduto il suo assetto poiché è sembrato giusto agli organizzatori promuovere, oltre alla presenza del notevole nucleo espositi- vo già entrato a far parte del patrimonio istituzionale e prevalentemente di ca- rattere retrospettivo in un legame an- che cronologico con la tematica propo- sta, una situazione in divenire di opere attuali afferenti al soggetto pur nella diversità dei tempi e delle intenzioni che la determineranno. Le cronache culturali devono poter assumere que- sta presa di posizione, in qualche modo scomoda ma indubbiamente respon- sabile. Sono considerazioni valevoli per chi è ancora diffidente verso un rigo- roso ordine di idee e di fatti maturato nel secondo ‘900 sulle fondamenta di una forte tradizione storica e culturale, soprattutto di significazione collettiva.” (Franca Calzavacca)

potentiaNella torre del castello svevo è aperta al pubblico dal 2004 la mostra archeologica permanente che vede esposti sei esemplari di statuaria romana provenienti dagli scavi archeologici condotti nella colonia romana di Potentia, fandata nel 184 a.C.. Le statue, tutte in marmo pario e pentelico, sono collocabili cronologicamente tra la tarda età repubblicana e la tarda età imperiale (II a.C. e IV d.C). Al piano terra sono visibili un personaggio togato di grandi dimensioni, probabilmente un personaggio pubblico della città, una statuetta femminile forse una Psiche, un Eros. Al primo piano spiccano un personaggio maschile di età ellenistica, un torso maschile e una statua rappresentante una divinità identificabile con Apollo o Dioniso. In esposizione anche interessanti materiali lapidei e bronzei recuperati nel corso delle ricerche. Vengono inoltre fornite informazioni tramite materiale multimediale e DVD, contenenti immagini del sito archeologico e dei reperti ivi rinvenuti.

tel. 071/7591862 - 071/759971

orario di apertura

lunedì-venerdì 16-19

per altri orari prendere appuntamento

museo del territorioIl museo è espressione di tre diverse realtà: una casa colonica, il giardino botanico ed il museo vero e proprio che custodisce testimonianze della civiltà contadina, artigianale e protoindustriale.
La casa colonica, con la sua aia, la capanna per il biroccio ed altri attrezzi agricoli, è un esempio di tipica abitazione mezzadrile marchigiana. Al piano terra sono situati la stalla con mangiatoie, una cantina ed un terzo vano dove è sistemato un telaio. Al piano superiore si può visitare la cucina fedelmente ricostruita secondo il modello comune agli inizi del novecento e le camere da letto. La prima camera evidenzia la semplicità dell’antico mondo contadino, nel pagliericcio di foglie di granturco disteso su trespice e nel lavabo.Più ricco è l’arredamento della seconda con il letto in ferro un comò ed una cassapanca.
Nel giardino botanico,tra la casa ed il museo, sono state messe a dimora specie arboree locali come proposta ambientale all’attenzione delle scuole e della popolazione.
Il Museo, annesso ai locali della scuola Media Statale “P. Tacchi Venturi”, è diviso in varie sezioni a cominciare da quella della prima sala dedicata alla cultura contadina. Qui si conservano il grande torchio ligneo dell’ 800 e numerosi attrezzi per le attività agricole: aratri di antica tipologia, una seminatrice, una falciatrice, un erpice ed un tritaforaggi. A specifiche attività artigianali è dedicata la seconda sala in cui si può ammirare una vecchia apparecchiatura per la produzione di acque gassate e antichi strumenti appartenuti all’azienda elettrica municipale degli anni ‘ 20. Vanno infine segnalate alcune macchine usate in tipografia, come un ciclostile ed una stampatrice Victoria degli inizi del secolo. Da ultimo le testimonianze dell’associazionismo a fini culturali-educativi o di pubblica assistenza, tra queste la sezione dedicata alla gloriosa Croce Verde di San Severino Marche.

tel. 0 733/638 377

orario 9.00 - 13.00  chiuso il lunedì

La Galleria D’arte Moderna conserva una raccolta di quadri d’arte contemporanea e una collezione di dipinti di Filippo Bigioli, pittore e incisore dell’800. Ha sede al Piano Nobile del Palazzo Municipale, edificato nel 1764 su progetto dell’architetto romano Clemente Orlandi. Le ottocentesche sale di rappresentanze sono decorate e arredate con mobilio dei secoli XVII-XIX. La “Sala degli Stemmi”, dipinta da Raffaele Fogliardi, propone nel fregio gli scudi gentilizi delle famiglie sanseverinati. La “Sala d’Accoglienza”, ora sala consiliare, ha il soffitto dipinto con Scene marine di naiadi e tritoni e alle pareti due grandi tele eseguite nel 1884 da Mariano Piervittori, raffiguranti due illustri settempedani: l’anatomista Bartolomeo Eustacchio e l’ottico Eustacchio Divini. Le sale attigue custodiscono la collezione di Filippo Bigioli (1798/1878), pittore e incisore, che svolse la sua attività tra Roma e le Marche, a cui è stata dedicata una grande retrospettiva nell’estate 1998. La raccolta comprende dipinti dell’artista di carattere mitologico, storico, religioso e di costume; disegni e cartoni e 27 bozzetti della Galleria Dantesca di recente acquisizone.

tel. 0733/638414

apertura a richiesta

Il museo paleontologico, inaugurato nel 2005 e allestito all’interno del Palazzo Comunale, espone parte dei ritrovamenti provenienti dagli scavi effettuati nel sito di Collecurti, la più antica testimonianza in Italia degli eventi migratori ed evolutivi che hanno segnato il processo di modernizzazione faunistico manifestatosi alla fine del Pleistocene inferiore.

Le ricerche ebbero inizio nel 1988, quando tecnici dei Dipartimenti di Scienze della Terra e ricercatori dei Musei di Storia Naturale dell’Università di Firenze e di Camerino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche, scoprirono una serie di manifestazioni fossilifere di superficie.
Dal 2007 le ricognizioni e gli scavi, realizzati dall’Università degli Studi di Camerino-Polo Museale di Ateneo in cooperazione con il Comune di Serravalle di Chienti e la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, sono ripresi portando alla luce nuovi e importanti ritrovamenti.

Oltre al Museo, è visitabile anche il laboratorio di restauro, nel quale i fossili vengono sottoposti a restauro conservativo secondo le più moderne tecniche messe a punto dal Museo di Scienze Naturali di Camerino.

L’associazione faunistica qui rappresentata è caratterizzata dall’ippopotamo (Hippopotamus antiquus), molto simile all’ippopotamo attuale, l’animale che ha lasciato più tracce del suo passaggio, dal rinoceronte (Stephanorhinus cf. hundsheimensis), dall’elefante (Elephas sp.), di origine africana che raggiunse l’Europa verso i 2,5 milioni di anni fa e che possedeva una volta cranica molto sviluppata e zanne fortemente ricurve, cervidi di piccola taglia (Pseudodama) imparentati con il daino attuale, e di grandi dimensioni (Megaceroides verticornis), che ci testimonia la discesa in Europa di animali adatti a climi relativamente più freddi.
L’insieme faunistico suggerisce un’età’ di circa un milione di anni e tale datazione trova un supporto anche nei dati vegetazionali e paleomagnetici.
I reperti sono visitabili tutti i giorni su prenotazione telefonica
agli uffici comunali o alla Pro Loco di Serravalle di Chienti.

Orario di apertura: tutti i giorni su prenotazione per gruppi di minimo 8 persone - tutte le domeniche dalle ore 10 alle ore 13

Ingresso 2 €

Ingresso 1 €

tel. 339-6372705  338-1081346